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  • Fuori dal trecciato

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    Le relazioni prendono forma

    L’opera materializza l'intenzione delle tre artiste, Emanuela Baldi, Manuela Mancioppi, Tatiana Villani, di estendere il manufatto in modo concreto da sé all'ambiente e verso gli altri. Lo strumento è l'intreccio che diventa essenziale alla costruzione di una trama cittadina e non solo. Non una forma predefinita, ma un insieme di forme che partono da materiali recuperati, che sarà la somma delle azioni, dei pensieri e delle parole di ogni persona che ne abbia preso parte. “Fuori dal trecciato” è un'azione partecipata svoltasi nel mese di giugno 2105 a Prato, che ha prodotto un’installazione dedicata allo spazio Interno8, in occasione dell'inaugurazione dell'associazione Artforms. Le artiste (invitate da Pamela Gori, Rachel e Dominique Morellet di Artforms) partendo da una condivisa volontà di partecipazione e di apertura, hanno deciso di recuperare una quantità enorme di tessuti industriali, in prevalenza scarti di lavorazione o rimanenze, per assemblarli in un’installazione scultorea espansa che dall’interno dello spazio di archeologia industriale Interno8, “invadendo” suolo e pareti, si protende verso l’esterno. Tramite modi vari di comunicazione, dal disseminare indizi minimi nelle vie della città al comune passaparola, si è scelto di coinvolgere un numero ampio di persone per la realizzazione di quella che, per certi versi, può essere definita un’impresa. Nella stessa ottica di scambio e di dialogo, è stato proposto a Valentina Lapolla (Chincaglierie) come artista e a Matteo Innocenti come curatore di dare un personale contributo all’opera. (da “Four easy pieces” di Matteo Innocenti).

    Fuori dal trecciato

    Le relazioni prendono forma

    The work materialize the intention of the three artists, Emanuela Baldi, Manuela Mancioppi, Tatiana Villani, to extend the artefact in a practical way from itself to the environment and the others. The instrument is the intertwining that is essential to building a city plot and beyond. Not a predefined shape, but a set of forms that depart from recovered materials, which will be the sum of the actions, thoughts and words of every person who took part. "Fuori dal trecciato" is a participatory action held in the month of June 2105 in Prato, which has produced an installation dedicated to space Interno8, for the openinig of the Artforms association. The artists (invited by Pamela Gori, Rachel and Dominique Morellet of Artforms) from a shared desire for participation and openness, they decided to recover a huge amount of industrial fabrics, mainly waste processing or inventory, to assemble them into a sculptural installation that expanded from the industrial area Interno8, "invading" the ground and walls, jutting outward. Through various modes of communication, from the smallest clues spread in the city streets to the common word of mouth, it was decided to involve a large number of people to do that, in some ways, can be defined as a challenge. In the same spirit of exchange and dialogue, it has been proposed to Valentina Lapolla (Chincaglierie) as artist and to Matteo Innocenti as curator to give a personal contribution to the work. (From "Four easy pieces" of Matteo Innocenti).