The Wrong

thewrong

November is coming so here it is the artists list for our upcoming online pavilion at  The Wrong – New Digital Art Biennale.
Participating artists are Marco Cadioli, Federico Cosci, Mighty KongBot, Andrea Natella, Tara Kelton, Luca Leggero, Laika Lovelace, Sabrina Melis, Perla Sardella, Giacomo Verde, Tatiana Villani
http://your-content-is-here.online
==================
YOUR CONTENT IS HERE
We’re the 99% over the green screen
curated by TWT1
hosted by Greencube.gallery
@ The Wrong – New Digital Art Biennale
November 1st, 2017 to January 31st, 2018

TheWrongTatianaVillani

“Crowd Bubbles”

 

SKUMAZ

 

SKUMAZ

Skumaz_Tatiana_Villani

Still from “Let’s Play”

#GUEST #NESXT2017

NESXT_Torino

Dal 26 Ottobre alle 18.00, in occasione del Nesxt, la galleria DavidePaludetto ArteContemporanea, in via degli Artisti 10, ospiterà quattro lavori distinti tra loro ma con collegamenti evidenti, provenienti da Artforms (Prato): Fuori dal Trecciato (Emanuela Baldi, Manuela Mancioppi, Tatiana Villani), Covo-Nius (Pamela Gori, Eva Sauer), Wordsworld (Rachel Morellet), Manifesto SX (Pamela Gori, Rachel Morellet). L’accento è stato posto sul tema dello scambio e l’interrelazione tra artista-spettatore-opera, sul fare insieme che mette in moto dinamiche temporali e relazionali, generando scambi di arricchimento reciproco.
La galleria torinese è caratterizzata dalle mostre di un “gruppo” di artisti attivi nell’ area torinese e romana e da una Project Room dedicata ai giovani. In contemporanea con Artissima presenta la mostra personale di Aron Demetz.
Artforms nasce a Prato, in un ex area industriale diretta da D. Morellet, R. Morellet e P. Gori, con l’intento di coinvolgere artisti internazionali con progetti istituzionali o privati.

 

 

 

Vis à Vis – Fuoriluogo 20 – “Tra le pieghe”

Vis à Vis – Fuoriluogo 20
Artists in Residence Project

San Giuliano del Sannio (CB)
Torre dell’Orologio

Tatiana Villani
“Tra le pieghe”

Fuoriluogo

domenica 27 agosto alle ore 18,30 presso la Torre dell’Orologio a San Giuliano del Sannio sarà inaugurata la mostra conclusiva delle opere realizzate dall’artista in residenza Tatiana Villani.
I lavori sono il risultato di circa un mese di incontri, dialoghi e laboratori realizzati dall’artista con la partecipazione attiva della comunità del piccolo borgo alle porte di Campobasso.
Un progetto di Limiti inchiusi arte contemporanea con il patrocinio della Regione Molise e dell’Assessorato alla Cultura.
a cura di Matteo Innocenti e Silvia Valente

info: www.limitinchiusi.jimdo.com / limitinchiusi@gmail.com

VIS à VIS FUORILUOGO 20

LABORATORIO
per bambini

locandinalaboratori

SAN GIULIANO DEL SANNIO
Ex Cinema San Lorenzo

giovedì 24 agosto, si terrà un laboratorio creativo, guidato dall’artista
Tatiana Villani, con la collaborazione dell’Associazione Limiti Inchiusi.

Il laboratorio è rivolto a tutti i bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni.

Non sono richieste abilità specifiche, consigliato abbigliamento comodo.

L’appuntamento sarà alle 16:30 davanti all’ex cinema. (durata: 2 ore).

VIS à VIS – FUORILUOGO 20

VisaVis

Artisti selezionati per le residenze d’artista 2017:

per il comune di Mafalda – Simona Paladino (Molinella – BO);
per il comune di San Giuliano del Sannio – Tatiana Villani (Viareggio – LU).

Limiti inchiusi arte contemporanea

Un sentiero di segni/ Arte e Ambiente

Installazioni di Aurellll e Christiane Fath, Gabrielle Cirocco, Maria M. Deval, Valentina Lapolla, Francesco Landucci, Rachel Morellet, Lizzy Sainsbury, Tatiana Villani e interventi di Fabio Cresci, Franca Bellucci e Lorenzo Poggi 
Inaugurazione: 29 giugno 2017
Opening: Aurellll e Christiane Fath/ Work in Progress: Sincresis ore 17.30
Walking: Un sentiero di segni: Borgo San Giusto Il Terraio Monterappoli ore 18.30
Buffet: ore 21.00 Sincresis
Talk: ore 22 Sincresis

UnSentieroDiSegni

La scelta di un luogo naturale, solcato dall’uomo per ottenere i frutti dai semi della terra, ma possibilmente non segnato da costruzioni artificiali in cui trovare ‘segni’ della natura naturans che potessero generare altri ‘segni’, pensati da artisti come interventi leggeri ma pregnanti, densi di significanze per dialogare con la terra è scaturito propriamente dalla volontà di trarre e apportare energie come connubio tra potenziale della natura nel suo continuo proliferare e potenziale dello sguardo e del pensiero orientato a creare per rinnovare ogni volta il proprio dialogo con la vita come azione artistica.
Un sentiero tra una uliveta, due specchi d’acqua e un boschetto è l’ambiente naturale in cui dieci artisti sono stati invitati a pensare a un ‘segno’ non invasivo e che rispettasse la perfezione della natura, in quanto che spesso l’essere umano ha tentato di interrelarsi con l’ambiente vitale per modificarlo, e per esigenze di sopravvivenza la sua azione è stata mirata a cambiarne i ‘connotati’ per un adattamento che in molti casi è stato concepito come ‘dominio’.
L’arte può invece permettere di sperimentare e trovare soluzioni diverse per riprendere un dialogo con le cose troppo spesso dimenticato. Certamente l’invito è stato sollecitato dalla presenza di Aurelie e Christiane giunte nel nostro territorio da La Reunion, dalla loro energia orientata a realizzare un’operazione partecipativa, avendo lavorato talune volte in esterno nel loro paese a contatto con la natura e prediligendo materiali naturali. Da questo potenziale è scaturita l’idea di coinvolgere più artisti che vivono da tempo nel nostro territorio, Fabio Cresci, Maria M. Deval, Francesco Landucci, Valentina Lapolla, Rachel Morellet, Lizzy Sainsbury, Tatiana Villani o temporaneamente come Gabrielle Cirocco, che ha trascorso recentemente un periodo in residenza presso Sincresis, che preferibilmente lavorano con materiali poveri o trovati e che propongono azioni o installazioni che creano un dialogo con la terra, con l’ambiente naturale e con il contesto quotidiano, il vissuto.
Ogni loro ‘segno’ diventa una sosta nel percorso, camminando lungo il sentiero che assume un significato dichiaratamente simbolico come un viaggio che ha la durata di una semplice passeggiata. La strada in salita diventa una conquista dell’altezza, come l’ascesa al Monte Ventoso per Francesco Petrarca, itinerario interiore come conoscenza di se stessi; il diramarsi al culmine in più vie possibili assume un significato altrettanto simbolico in relazione al percorso della vita e suggerisce un incontro, uno scambio, modalità di relazioni che si intessono tra i‘segni’ ideati dagli artisti che diventano opere nelle opere come creazioni della natura, che partecipano a un dialogo comune perché, oltretutto, sono stati pensati in relazione a un incontro tra tutti nella necessità di collaborare e di attivare sinergie.
Non tutti partono dalla materia, dal materiale, ma, anzi il loro lavoro si imposta su un’idea da sviluppare in relazione al luogo quotidiano, naturale, però in ogni caso ognuno trae da esso suggestioni, emozioni, oltre che percezioni e impressioni per creare e per dialogare non solo con il ‘paesaggio’ come generazione della natura e come manifestazione dell’essere umano e della comunità cui si sente o meno di appartenere, ma con il segno – opera significante dell’uno in rapporto all’altro. Ognuno invitato ha proposto, dunque, in relazione alla propria diversa esperienza come poter intervenire, senza vincoli, nel luogo prescelto presso Il Terraio in prossimità di Empoli, a pochi chilometri di distanza da Sincresis.

Aurélie e Christiane hanno individuato al culmine del sentiero un ‘abbraccio’ tra due alberi e una scalinata in pietra che conduce alla villa Il Terraio come salita impedita da una rete metallica, pensando di creare un’apertura fittizia, come illusione ottica, elaborando con strisce di tessuto un’installazione che richiede la libera partecipazione di altri artisti per costituire un’opera collettiva; nelle immediate vicinanze, come ‘segni’ che innestano un mutuo dialogo, Valentina Lapolla ha ideato un’installazione composta di leds che producono luce in relazione alla luminosità naturale ed alle ombre degli alberi del bosco; Rachel Morellet ha individuato le tane degli animali selvatici come luoghi misteriosi e i loro escrementi come ‘segni’ di presenze a cui rendere valore rispetto agli sguardi abitualmente poco accorti; Gabrielle Cirocco ha notato le macine utilizzate come tavoli da mensa nel bosco per creare un ‘segno’ nell’ambiente; Elizabeth Sainsbury ha pensato a un intervento con pittura ad acqua e pastello sulle tubazioni che appaiono sul sentiero come artificio umano rispetto alla natura. Ognuna collaborerà alla realizzazione dell’opera collettiva proposta da Aurélie e Christiane, mentre Fabio Cresci osservando l’uliveta ha ripensato ad un’azione installativa di connotazione concettuale, Alcune cose fatte (1995), realizzata molti anni fa a Trequanda presso l’abitazione dell’artista Rolando Deval, chiamando per parlarne insieme, richiamando alla memoria, la figlia Maria M. Deval, che a sua volta ha scoperto i sentieri degli animali lungo il sentiero percorso durante una passeggiata, pensando così di riprodurre con materiali naturali i ‘segnali’ del linguaggio convenzionale per sottolineare la loro presenza; Francesco Landucci ha considerato lo spazio in prossimità di un laghetto per riquadrare il terreno e inserire in superficie resti fossili e pietre come tracce nel tempo ancora vive, stratificazioni del nostro essere nella natura; Tatiana Villani ha collocato sulla superficie dell’acqua un elemento cubico trasparente che permette l’osservazione, come dall’interno, dello stato dell’acqua, il suo dinamico rifluire e l’attraversamento di elementi naturali come foglie, rami, insetti.
In ogni caso ogni intervento dialoga con l’altro poiché scaturito da un comune accordo, da una visita al luogo, da un incontro che diventa scambio e conoscenza di itinerari diversi che per una volta e anche un po’ per caso possono combinarsi in opere che convivono poeticamente in un luogo attraversato, come durante una passeggiata di amiche e amici, che camminando quasi al tramonto possono riflettere e sollecitare ulteriori osservazioni in attimi diversi intercalati da letture di pensieri e poesie, come ulteriori fonti di ispirazione, sostando lungo il sentiero e nel paesaggio che diventa luogo dell’anima.

Ringraziamo Region Reunion Art Translation, Fil Rouge, BORGO SAN GIUSTO IL TERRAIO Monterappoli, PLATFORM Prato.

"Estrusione cm³" di Tatiana Villani

“Estrusione cm³” di Tatiana Villani

Giovedì 29 giugno 2017 dalle ore 17.30 Per informazioni: 0571/73619; a.scappini@virgilio.it
www.sincresisarte.com
www.sincresisarte.org (new website)
Come arrivare:
Per Sincresis: Superstrada da Firenze o da Pisa (FI PI LI) Uscita EMPOLI (la seconda dopo Empoli Est o Empoli Ovest), a 700 metri verso il Centro di fronte alla INCOOP di Via della Repubblica o Ferrovie dello Stato da Firenze, da Pisa, da Siena fermata Stazione Empoli e proseguire a piedi per un chilometro in direzione Pisa.
Per Il Terraio Borgo San Giusto: da Sincresis Via della Repubblica nn. 52/54 continuare per Via B Cellini, Via G. Verdi, al semaforo a destra verso il sottopassaggio ferroviario, proseguire e alla prima rotonda dirigersi verso Monterappoli; al bivio dove è presente un’edicola proseguire a sinistra verso Monterappoli e alla prima abitazione in rosso sulla strada a sinistra entrare dal cancello Borgo San Giusto/ Osteria Donna Riccarda.

Passeggiata tra l’arte

La Rabbia

Sabato 17 giugno alle ore 18,00 ottava edizione della Passeggiata tra l’Arte presso la “Mochi Farm” a Livorno, località Limoncino, via delle Vallicelle, 10.

Passeggiata
La Passeggiata tra l’Arte avrà luogo il giorno 17 giugno a cura di Grazia Batini, in collaborazione con il Collettivo Superazione. Il tema che gli artisti stanno affrontando è quello de La Rabbia, una delle Piaghe dell’Occidente Contemporaneo. Così intesa: Vediamo intorno a noi una regressione profondissima verso un pensiero acrilico e acritico. Il fatto sensazionale è l’interiorizzazione del meccanismo mentale dell’Amministrazione globale della Crisi, ovvero, il principio della censura e dell’esclusione di chi non condivide la cultura agiografica del presente. E questo è proprio il metodo di dominio che l’Amministrazione delle cose ha in Occidente: l’Amministrazione gestisce le CRISI insinuando nelle menti deboli di pensiero critico la convinzione secondo cui occorre eliminare dal catalogo degli «addetti ai lavori» chi non la pensa come la maggioranza imbonita, chi la pensa in modo diverso. E chi agisce in modo diverso. L’arte può ancora mostrare una strada da percorrere? E come si pone l’artista in tutto questo? Esiste ancora una prospettiva? Questi gli artisti che, a oggi, hanno deciso di mettersi in gioco. Li cito in ordine sparso: Giacomo Verde, Collettivo Superazione, Luca Leggero, Felice Galli, Luca Gennai, Luca Serasini, Tatiana Villani, Barbara Fluvi, Murat Onol, Alessandro Giannetti, Katia Lari, Ina Ripari, Luca De Silva.
Casa Mochi definita ” Mochi Farm “, ricca di olivi, alberi da frutta, verdi prati e perfino un laghetto, in occasione della “Passeggiata tra l’arte” accoglie opere ed eventi di arte contemporanea capaci di dialogare con il luogo.

Artforms – contenitore e vetrina d’arte.

Artforms_WOM

In occasione dell’evento WOM, Artforms resterà aperta e si trasformerà per un giorno in contenitore d’arte, dove sarà possibile acquistare edizioni di opere contemporanee.

Hello everybody!
During the WOM event, Artforms will remain open and will be transformed into an art box for a day, where it will be possible to buy contemporary art works and editions.
https://www.facebook.com/womprato

WOM_Tatiana_Villani Artforms_Tatiana_Villani

IO VEDO IO GUARDO – Spazio Novella Guerra

IO VEDO IO GUARDO 

a cura di Annalisa Cattani
con la collaborazione di
Dino Ferruzzi, Simoncini.Tangi, StudioMDT e Artforms 

IOVEDOIOGUARDO

28 Gennaio 2017
Spazio Novella Guerra – Imola (BO)

Tavola Rotonda dalle 14.00 alle 17.00
h 17.00 break
h 18.00 visita a Novella Guerra e allo stand up

Parteciperanno alla tavola rotonda:
Annalisa Cattani, Maura Banfo, Dragoni-Russo, Emilio Fantin, Dino Ferruzzi, Laure Keyrouz, Liuba, Daniela Manzolli, Massimo Marchetti, Rachel Morellet, StudioMDT (Raffaele Di Vaia, Franco Menicagli, Stefano Tondo), Sabrina Muzi, Penzo e Fiore, Manuel Perna, Susanna Ravelli, Massimiliano Renzi, Fabrizio Rivola, Paola Sabatti Bassini, Eva Sauer, Simoncini.Tangi, Tatiana Villani

Artisti – Critici – Curatori
partecipanti allo stand up
Admin Roya, Lelio Aiello, Alessandro Ambrosini, Karin Andersen, Luciana Andreani, Elena Arzuffi, Emanuela Ascari, A.Titolo, Simone Azzurrini, Emanuela Baldi, Elisa Baldini, Maura Banfo, Katia Baraldi, Fabrizio Basso, Lisa Mara Batacchi, Claudio Beorchia, Serra Bernhardt, Francesca Bertazzoni, Enrico Bertelli, Alessio Bertini, Chiara Bettazzi, Stefano Boccalini, Nebojša Bogdanović, Pea Brain, Chiara Brambati, Marina Bolmini, Alessandro Broggi, Matteo Brusa, Andrea Buttazzo, Giulia Caira, Maria Caletti, Chiara Camoni, Zefferina Castoldi, Francesca Catastini, Federico Cavallini, Umberto Cavenago, Lorenzo Cianchi, Federica Cimatti, Silvia Cini, Cristiano Cocchi, Gianluca Codeghini, Carlo Colli, Mario Consiglio, Leone Contini, Cane Cotto, Ermanno Cristini, Giuseppe Dall’Osso, Valentina D’Accardi, Piero Degiovanni, Elisa Del Prete (Nosadelladue), Amedeo Desideri, Paola Di Bello, Marco Di Giovanni, Daniela Di Maro, Raffaele Di Vaia, Dragoni-Russo, Elena El Asmar, Ettore Favini, Emilio Fantin, Arianna Fantin, Christine Fässler, Irene Fenara, Franca Ferri, Dino Ferruzzi, Serena Fineschi, Simonetta Fratini, Pierluca Freschi, Giovanni Gaggia (Casa Sponge), Paola Gaggiotti, Stefania Galegati Shines, Pietro Gaglianò, Angel Moya Garcia, Marina Gasparini, Lek M. Gejloshi, Patrizia Giambi, Bernardo Giorgi, Pamela Gori, Mario Gorni, Meri Gorni, Elena Grossi, Francesca Guerisoli, Cecilia Guida, Marianne Heier, Yuki Ichihashi, Andrea Inglese, Irena Kalodera, Laure Keyrouz, Kinkaleri, Matteo Innocenti, Valentina Lapolla, Lucia Leuci, Liuba, Claudia Losi, Andrea Lunardi, Luca Lupi, Gianna Paola Machiavelli, Manuela Mancioppi, Pietro Manzo, Daniela Manzolli, Massimo Marchetti, Michele Mariano, Mariotti-Mazzeo, Ferdinando Mazzitelli, Marco Mazzoni, Franco Menicagli, Paolo Meoni, Marina Menti, Ottonella Mocellin – Nicola Pellegrini, Alessandro Moreschini, Enrico Morsiani, Carmine Mario Muliere (EQUIPèCO), Elisa Muliere, Museo Microcollection, Moallaseconda, Concetta Modica, Federico Montanari, Rachel Morellet, Francesca Moretti, Chiara Mu, Sabrina Muzi, Arabella Natalini, Silvia Noferi, Giancarlo Norese, Cristina Pancini, Stefano W Pasquini, Alberta Pellacani, Penzo-Fiore, Chiara Pergola, Manuel Perna, PetriPaselli, Robert Pettena, Cesare Pietroiusti, Alessandra Pioselli, Max Ponte, Anteo Radovan, Cecco Ragni, Marco Rambaldi, Gedske Ramlov, Bärbel Reinhard, Massimiliano Renzi, Letizia Renzini, Davide Rivalta, Fabrizio Rivola, Mili Romano, Luca Rossi, Paola Sabatti Bassini – Piero Almeoni (OsservatorioinOpera), Massimiliano Renzi, Marco Samorè, Eva Sauer, Maria Savoldi, Caterina Sbrana, Gabi Scardi, Bruno Schiavone, Giovanni Luca Sciové, Senza Cornice (Caterina Toschi, Alessandra Acocella), Emanuele Serafini, Barbara Simone, Simoncini-Tangi, Petar Stanovic, stART_art projects (Spela Zidar, Tijana Stankovic), Annamaria Tina, Monalisa Tina, Justin Randolph Thompson in collaborazione con Dre Love, Stefano Tondo, Adriana Torregrossa, Patrizio Travagli, Massimiliano Turco, Silvia Urbini, Paola Vacchi, Marco Vaglieri, Bianco Valente, Elvira Vannini, Sabrina Vedovotto, Cosimo Veneziano, Enrico Vezzi, Tatiana Villani, Elisa Vladilo, Uliana Zanetti, Virginia Zanetti

Continua il progetto “io Vedo io guardo” dopo la tappa di Cremona al Dopolavoro Ferroviario, con una giornata di incontro e di confronto.
Ricordiamo che Io vedo, io guardo è un evento espositivo concepito come stand up a favore del CRAC di Cremona fondato, all’interno del Liceo Artistico Bruno Munari da Dino Ferruzzi e Gianna Paola Machiavelli, che nel 2014 è stato costretto a interrompere l’attività decennale di esposizione, workshop e percorsi di formazione dei giovani alla contemporaneità attraverso l’arte. Dino Ferruzzi e Gianna Machiavelli, hanno intessuto rapporti di primaria importanza tra mondo della ricerca di avanguardia e scuola, sviluppando negli studenti competenze professionali e relazionali, realizzando gli obiettivi di “sapere, saper fare, saper essere e sapere interagire” che la formazione si pone spesso in modo puramente utopico, proprio per questo tutto questo lavoro, va ancora discusso e mantenuto attivo.
La prima tappa
è stata organizzata in occasione della terza edizione del Rebirthday, la prima giornata mondiale della rinascita a Novella Guerra, Imola, Bologna con la collaborazione di Raffaele Quattrone. Il Rebirthday è parte del progetto Il Terzo Paradiso creato dall’artista Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte.
Partendo quindi dall’idea di base del Terzo Paradiso che è quella di creare una nuova società, che crea comunicazione, relazione, dialogo ma anche libertà e responsabilità cioè coscienza e conoscenza.
La seconda tappa
ci ha visto invece all’interno degli studi di Artforms e StudioMDT con sede a Prato, mediante la collaborazione della coppia di artisti Simoncini.Tangi, con l’intento di rafforzare i concetti di solidarietà, relazione e dialogo.
Il terzo incontro
è stato ospitato da Careof a Milano, in occasione della pubblicazione con Postmedia Book dei dieci anni del CRAC, fortemente voluta e promossa dallo stesso stand up che è diventato anche una parte del testo stesso. A Careof è stata messa in opera un’articolata performance sonora dalla Babylon Club Orchestra con Giulio Gianì / sax soprano, Georgia Panelli / sax alto, Luca Guidarini / chitarra, Alessandro Tossani / chitarra, Sisto Palombella / fisarmonica, Giancarlo Tossani / piano, Loeiz Honoré / basso, Massimo Compiani / batteria, conduction di Massimo Milesi, e un’esposizione dei lavori di entrambi i gruppi precedenti, con l’aggiunta di Elena Arzuffi, Filippo Falaguasta e Liuba creando un vero e proprio environment.
Nel quarto incontro a Cremona
si è posta invece la necessità di un confronto all’indomani di due anni di tempo trascorso, dal primo appuntamento tra chiusure, sensibilizzazioni e momenti di oblio. Nonostante tutto, il processo di reciproca tutela ha creato uno spazio di continuità tramite rapporti di stima e percorsi di sperimentazione.
Ci è piaciuta molto l’idea del “dopo lavoro” e anche il fatto che simbolicamente sia stata realizzata a Cremona, sotto forma sia di esposizione dei lavori degli artisti che hanno lasciato per così tanto tempo i loro lavori a disposizione di questa causa, sia come giornata di studio.
La giornata di studio è stata una condivisione delle nostre esperienze, unendo alcune tematiche del tavolo sulla formazione al Forum per l’Arte Contemporanea del Pecci a Prato dal titolo “Storia dell’arte , la grande assente” mediata da Annalisa Cattani con le persone di “Io Vedo Io guardo”, ponendo il concetto di “Formazione” e “Ricerca” come punto di partenza per discutere proseguendo poi con:

Arte e linguaggio, la formazione tra storicismo, assenza di metodologia e codici.
Cosa significa fare resistenza? Che cos’è uno stand up?
I diversi modi di fare “Residenze”
Cosa significa Creare centri di Promozione di Arte Contemporanea
La legittimazione e la storicizzazione del Contemporaneo in Italia

A Novella Guerra
lo stand up torna alla tappa iniziale con un’altra giornata di studio e incontro per continuare i discorsi intrapresi a Cremona e con l’esposizione di molte opere che gli artisti hanno lasciato o con i loro scritti e con le loro testimonianze all’insegna di una presenza costante, si inserisce Irena Kalodera in collaborazione con lo studio MDT.

Il prossimo appuntamento di Io vedo io guardo è previsto in primavera.

Grazie per il vostro contributo e per la vostra passione, ma soprattutto grazie per la vostra capacità di andare oltre i processi tradizionali di “mostra” per fare della nostra presenza un “macro soggetto in dialogo” in cui opera e artisti sono un tutt’uno all’insegna della relazione, dell’incontro e del confronto, fondamentali sia per parlare di precorsi di ricerca sia per promuoverla e tutelarla.

IO VEDO IO GUARDO

è una produzione a cura di NOVELLA GUERRA e CRAC Centro Ricerca Arte contemporanea
info: annalisacattani7@gmail.com crac.cremona@gmail.com