Conversation pieces: l’arte in residenza

Sabato 3 marzo 2018

Passaggi arte contemporanea, Pisa.

arte_in_residenza

Sabato 3 Marzo, a partire dalle ore 16:30, la galleria Passaggi Arte Contemporanea, in collaborazione con l’Associazione Multiversum Arte, è lieta di ospitare un incontro sul tema delle residenze d’artista. L’iniziativa fa parte del ciclo di approfondimenti Conversation Pieces e intende condividere, tramite un dialogo aperto, le riflessioni di diversi operatori, artisti e curatori coinvolti a più livelli in esperienze residenziali. Interverranno all’incontro: Paolo Borrelli e Fausto Colavecchia (Limiti Inchiusi – Vis à Vis), Beatrice Oleari e Barbara Oteri (FARE – AIR artinresidence), Alessandra Poggianti (Cantiere Toscana), le artiste Tatiana Villani (presenta “Tra le pieghe”, risultato della residenza Vis à Vis) e Simona Paladino, i curatori Pietro Gaglianò e Matteo Innocenti. Interverrà inoltre in apertura Andrea Ferrante, Assessore alla cultura di Pisa.

Still from "Bambini" di Tatiana Villani

Still from “Bambini” di Tatiana Villani

Everything I Know/ Volume 2

Everything I Know

“Everything I Know” di Mariagrazia Pontorno

A Project by Mariagrazia Pontorno, curated by and developed with Elena Giulia Abbiatici and Silvana Vassallo, with the kind assistance of Ines Musumeci Greco. Boarding crew – project development: Rosa Ciacci.
1817 – 2017 A NEW TRIP IN LEOPOLDINA’S SPIRIT
Exactly two hundred years have passed since 1817, when Leopoldina Habsburg-Lorena, daughter of the Austrian Emperor Francis II, undertook an adventurous journey to Rio de Janeiro as the promised wife of Don Pedro of Braganza, heir to the throne of Portugal. Leopoldina was a very well educated young woman, particularly passionate about natural science. On her wedding trip to Brazil she was accompanied by an expedition of scientists, botanists and artists. Once married, she became a key figure in the political and cultural history of Brazil, promoted exchanges between the Old and the New World and actively defended of the poor and the slaves, whose inhuman conditions horrified her. She also played a significant role in the process of Brazilian independence from the Portuguese domination.
After two centuries, Everything I Know proposes a contemporary interpretation of Leopoldina’s voyage, inspired by the same spirit of exploration and knowledge. The core of the project consists of an artist’s journey on a cargo ship to Rio de Janeiro, together with a real and virtual group of artists and intellectuals. The project wants to document the arguments of debate and reflection during the three weeks of navigation, starting from the contributions produced by the “virtual crew”in order to debate, from an aesthetic and artistic standpoint, issues concerning historical, environmental, botanical, and cultural dynamics in today’s Latin America. Once landed in Brazil, we will organize talks and an exhibition at Museu do Meio Ambiente, in collaboration with local artistic and cultural institutions, focusing on the materials on which they have been working while sailing to Brazil.
In partnership with Brasilian Embassy in Rome, Austrian Cultural Forum in Rome, Kunsthistorisches Museum, Botanical Garden of Pisa, Galleria Passaggi.

Tatiana Villani sta sviluppando un interessante processo di studio delle modalità di viaggio dei semi e delle strategie che le piante adottano per viaggiare e riprodursi.
In basso alcune immagini di studio e qui una sua bella presentazione:
“Sono rimasta affascinata dalla portata dell’incrocio di conoscenze e informazioni che la vita crea per poter andare avanti.
Nel caso di Leopoldina e di Raddi la passione naturalistica unita alle necessità lavorative e amorose hanno creato delle traiettorie inedite mettendo in comunicazione profonda due mondi, e l’hanno fatto studiando e trasportando piante e sapere.
I vegetali si riproducono attraverso i propri semi, che rappresentano l’insieme delle informazioni per la loro specie: sono tutto quello che sanno.
Questi semi cercano e trovano il modo di esprimersi trasformandosi in piante e, per trovare le migliori condizioni possibili, spesso affrontano dei viaggi, sia nel tempo che nello spazio. I processi di disseminazione sono molto vari e prevedono sia la possibilità del viaggio autonomo che l’interazione con altre specie. I semi possono viaggiare col vento, possono essere proiettati a distanza per un gioco di tensione dei tessuti nel frutto stesso o per effetto della gravità, possono sviluppare sporgenze adatte a rimanere impigliati su animali ospiti e posso viaggiare nel tempo grazie alla loro scarsità d’acqua che permette di attendere il momento propizio a volte anche a lungo. Affascinata da tutti questi strumenti di relazione e conoscenza sto lavorando a sculture che tentano di individuare gli agganci e le tecniche di conservazione/
comunicazione, alcune piante si forniscono di interessanti pelucchi per difendersi dal freddo o dal caldo estremo o semplicemente per essere attraenti per animali, come gli uccelli che possono spostarli per costruire nuovi nidi”.

#viaggio #semi #vita #saperi

 

Work in progress di Tatiana Villani

 

The Wrong

thewrong

November is coming so here it is the artists list for our upcoming online pavilion at  The Wrong – New Digital Art Biennale.
Participating artists are Marco Cadioli, Federico Cosci, Mighty KongBot, Andrea Natella, Tara Kelton, Luca Leggero, Laika Lovelace, Sabrina Melis, Perla Sardella, Giacomo Verde, Tatiana Villani
http://your-content-is-here.online
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YOUR CONTENT IS HERE
We’re the 99% over the green screen
curated by TWT1
hosted by Greencube.gallery
@ The Wrong – New Digital Art Biennale
November 1st, 2017 to January 31st, 2018

TheWrongTatianaVillani

“Crowd Bubbles”

 

SKUMAZ

 

SKUMAZ

Skumaz_Tatiana_Villani

Still from “Let’s Play”

#GUEST #NESXT2017

NESXT_Torino

Dal 26 Ottobre alle 18.00, in occasione del Nesxt, la galleria DavidePaludetto ArteContemporanea, in via degli Artisti 10, ospiterà quattro lavori distinti tra loro ma con collegamenti evidenti, provenienti da Artforms (Prato): Fuori dal Trecciato (Emanuela Baldi, Manuela Mancioppi, Tatiana Villani), Covo-Nius (Pamela Gori, Eva Sauer), Wordsworld (Rachel Morellet), Manifesto SX (Pamela Gori, Rachel Morellet). L’accento è stato posto sul tema dello scambio e l’interrelazione tra artista-spettatore-opera, sul fare insieme che mette in moto dinamiche temporali e relazionali, generando scambi di arricchimento reciproco.
La galleria torinese è caratterizzata dalle mostre di un “gruppo” di artisti attivi nell’ area torinese e romana e da una Project Room dedicata ai giovani. In contemporanea con Artissima presenta la mostra personale di Aron Demetz.
Artforms nasce a Prato, in un ex area industriale diretta da D. Morellet, R. Morellet e P. Gori, con l’intento di coinvolgere artisti internazionali con progetti istituzionali o privati.

 

 

 

Vis à Vis – Fuoriluogo 20 – “Tra le pieghe”

Vis à Vis – Fuoriluogo 20
Artists in Residence Project

San Giuliano del Sannio (CB)
Torre dell’Orologio

Tatiana Villani
“Tra le pieghe”

Fuoriluogo

domenica 27 agosto alle ore 18,30 presso la Torre dell’Orologio a San Giuliano del Sannio sarà inaugurata la mostra conclusiva delle opere realizzate dall’artista in residenza Tatiana Villani.
I lavori sono il risultato di circa un mese di incontri, dialoghi e laboratori realizzati dall’artista con la partecipazione attiva della comunità del piccolo borgo alle porte di Campobasso.
Un progetto di Limiti inchiusi arte contemporanea con il patrocinio della Regione Molise e dell’Assessorato alla Cultura.
a cura di Matteo Innocenti e Silvia Valente

info: www.limitinchiusi.jimdo.com / limitinchiusi@gmail.com

VIS à VIS FUORILUOGO 20

LABORATORIO
per bambini

locandinalaboratori

SAN GIULIANO DEL SANNIO
Ex Cinema San Lorenzo

giovedì 24 agosto, si terrà un laboratorio creativo, guidato dall’artista
Tatiana Villani, con la collaborazione dell’Associazione Limiti Inchiusi.

Il laboratorio è rivolto a tutti i bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni.

Non sono richieste abilità specifiche, consigliato abbigliamento comodo.

L’appuntamento sarà alle 16:30 davanti all’ex cinema. (durata: 2 ore).

VIS à VIS – FUORILUOGO 20

VisaVis

Artisti selezionati per le residenze d’artista 2017:

per il comune di Mafalda – Simona Paladino (Molinella – BO);
per il comune di San Giuliano del Sannio – Tatiana Villani (Viareggio – LU).

Limiti inchiusi arte contemporanea

Un sentiero di segni/ Arte e Ambiente

Installazioni di Aurellll e Christiane Fath, Gabrielle Cirocco, Maria M. Deval, Valentina Lapolla, Francesco Landucci, Rachel Morellet, Lizzy Sainsbury, Tatiana Villani e interventi di Fabio Cresci, Franca Bellucci e Lorenzo Poggi 
Inaugurazione: 29 giugno 2017
Opening: Aurellll e Christiane Fath/ Work in Progress: Sincresis ore 17.30
Walking: Un sentiero di segni: Borgo San Giusto Il Terraio Monterappoli ore 18.30
Buffet: ore 21.00 Sincresis
Talk: ore 22 Sincresis

UnSentieroDiSegni

La scelta di un luogo naturale, solcato dall’uomo per ottenere i frutti dai semi della terra, ma possibilmente non segnato da costruzioni artificiali in cui trovare ‘segni’ della natura naturans che potessero generare altri ‘segni’, pensati da artisti come interventi leggeri ma pregnanti, densi di significanze per dialogare con la terra è scaturito propriamente dalla volontà di trarre e apportare energie come connubio tra potenziale della natura nel suo continuo proliferare e potenziale dello sguardo e del pensiero orientato a creare per rinnovare ogni volta il proprio dialogo con la vita come azione artistica.
Un sentiero tra una uliveta, due specchi d’acqua e un boschetto è l’ambiente naturale in cui dieci artisti sono stati invitati a pensare a un ‘segno’ non invasivo e che rispettasse la perfezione della natura, in quanto che spesso l’essere umano ha tentato di interrelarsi con l’ambiente vitale per modificarlo, e per esigenze di sopravvivenza la sua azione è stata mirata a cambiarne i ‘connotati’ per un adattamento che in molti casi è stato concepito come ‘dominio’.
L’arte può invece permettere di sperimentare e trovare soluzioni diverse per riprendere un dialogo con le cose troppo spesso dimenticato. Certamente l’invito è stato sollecitato dalla presenza di Aurelie e Christiane giunte nel nostro territorio da La Reunion, dalla loro energia orientata a realizzare un’operazione partecipativa, avendo lavorato talune volte in esterno nel loro paese a contatto con la natura e prediligendo materiali naturali. Da questo potenziale è scaturita l’idea di coinvolgere più artisti che vivono da tempo nel nostro territorio, Fabio Cresci, Maria M. Deval, Francesco Landucci, Valentina Lapolla, Rachel Morellet, Lizzy Sainsbury, Tatiana Villani o temporaneamente come Gabrielle Cirocco, che ha trascorso recentemente un periodo in residenza presso Sincresis, che preferibilmente lavorano con materiali poveri o trovati e che propongono azioni o installazioni che creano un dialogo con la terra, con l’ambiente naturale e con il contesto quotidiano, il vissuto.
Ogni loro ‘segno’ diventa una sosta nel percorso, camminando lungo il sentiero che assume un significato dichiaratamente simbolico come un viaggio che ha la durata di una semplice passeggiata. La strada in salita diventa una conquista dell’altezza, come l’ascesa al Monte Ventoso per Francesco Petrarca, itinerario interiore come conoscenza di se stessi; il diramarsi al culmine in più vie possibili assume un significato altrettanto simbolico in relazione al percorso della vita e suggerisce un incontro, uno scambio, modalità di relazioni che si intessono tra i‘segni’ ideati dagli artisti che diventano opere nelle opere come creazioni della natura, che partecipano a un dialogo comune perché, oltretutto, sono stati pensati in relazione a un incontro tra tutti nella necessità di collaborare e di attivare sinergie.
Non tutti partono dalla materia, dal materiale, ma, anzi il loro lavoro si imposta su un’idea da sviluppare in relazione al luogo quotidiano, naturale, però in ogni caso ognuno trae da esso suggestioni, emozioni, oltre che percezioni e impressioni per creare e per dialogare non solo con il ‘paesaggio’ come generazione della natura e come manifestazione dell’essere umano e della comunità cui si sente o meno di appartenere, ma con il segno – opera significante dell’uno in rapporto all’altro. Ognuno invitato ha proposto, dunque, in relazione alla propria diversa esperienza come poter intervenire, senza vincoli, nel luogo prescelto presso Il Terraio in prossimità di Empoli, a pochi chilometri di distanza da Sincresis.

Aurélie e Christiane hanno individuato al culmine del sentiero un ‘abbraccio’ tra due alberi e una scalinata in pietra che conduce alla villa Il Terraio come salita impedita da una rete metallica, pensando di creare un’apertura fittizia, come illusione ottica, elaborando con strisce di tessuto un’installazione che richiede la libera partecipazione di altri artisti per costituire un’opera collettiva; nelle immediate vicinanze, come ‘segni’ che innestano un mutuo dialogo, Valentina Lapolla ha ideato un’installazione composta di leds che producono luce in relazione alla luminosità naturale ed alle ombre degli alberi del bosco; Rachel Morellet ha individuato le tane degli animali selvatici come luoghi misteriosi e i loro escrementi come ‘segni’ di presenze a cui rendere valore rispetto agli sguardi abitualmente poco accorti; Gabrielle Cirocco ha notato le macine utilizzate come tavoli da mensa nel bosco per creare un ‘segno’ nell’ambiente; Elizabeth Sainsbury ha pensato a un intervento con pittura ad acqua e pastello sulle tubazioni che appaiono sul sentiero come artificio umano rispetto alla natura. Ognuna collaborerà alla realizzazione dell’opera collettiva proposta da Aurélie e Christiane, mentre Fabio Cresci osservando l’uliveta ha ripensato ad un’azione installativa di connotazione concettuale, Alcune cose fatte (1995), realizzata molti anni fa a Trequanda presso l’abitazione dell’artista Rolando Deval, chiamando per parlarne insieme, richiamando alla memoria, la figlia Maria M. Deval, che a sua volta ha scoperto i sentieri degli animali lungo il sentiero percorso durante una passeggiata, pensando così di riprodurre con materiali naturali i ‘segnali’ del linguaggio convenzionale per sottolineare la loro presenza; Francesco Landucci ha considerato lo spazio in prossimità di un laghetto per riquadrare il terreno e inserire in superficie resti fossili e pietre come tracce nel tempo ancora vive, stratificazioni del nostro essere nella natura; Tatiana Villani ha collocato sulla superficie dell’acqua un elemento cubico trasparente che permette l’osservazione, come dall’interno, dello stato dell’acqua, il suo dinamico rifluire e l’attraversamento di elementi naturali come foglie, rami, insetti.
In ogni caso ogni intervento dialoga con l’altro poiché scaturito da un comune accordo, da una visita al luogo, da un incontro che diventa scambio e conoscenza di itinerari diversi che per una volta e anche un po’ per caso possono combinarsi in opere che convivono poeticamente in un luogo attraversato, come durante una passeggiata di amiche e amici, che camminando quasi al tramonto possono riflettere e sollecitare ulteriori osservazioni in attimi diversi intercalati da letture di pensieri e poesie, come ulteriori fonti di ispirazione, sostando lungo il sentiero e nel paesaggio che diventa luogo dell’anima.

Ringraziamo Region Reunion Art Translation, Fil Rouge, BORGO SAN GIUSTO IL TERRAIO Monterappoli, PLATFORM Prato.

"Estrusione cm³" di Tatiana Villani

“Estrusione cm³” di Tatiana Villani

Giovedì 29 giugno 2017 dalle ore 17.30 Per informazioni: 0571/73619; a.scappini@virgilio.it
www.sincresisarte.com
www.sincresisarte.org (new website)
Come arrivare:
Per Sincresis: Superstrada da Firenze o da Pisa (FI PI LI) Uscita EMPOLI (la seconda dopo Empoli Est o Empoli Ovest), a 700 metri verso il Centro di fronte alla INCOOP di Via della Repubblica o Ferrovie dello Stato da Firenze, da Pisa, da Siena fermata Stazione Empoli e proseguire a piedi per un chilometro in direzione Pisa.
Per Il Terraio Borgo San Giusto: da Sincresis Via della Repubblica nn. 52/54 continuare per Via B Cellini, Via G. Verdi, al semaforo a destra verso il sottopassaggio ferroviario, proseguire e alla prima rotonda dirigersi verso Monterappoli; al bivio dove è presente un’edicola proseguire a sinistra verso Monterappoli e alla prima abitazione in rosso sulla strada a sinistra entrare dal cancello Borgo San Giusto/ Osteria Donna Riccarda.

Passeggiata tra l’arte

La Rabbia

Sabato 17 giugno alle ore 18,00 ottava edizione della Passeggiata tra l’Arte presso la “Mochi Farm” a Livorno, località Limoncino, via delle Vallicelle, 10.

Passeggiata
La Passeggiata tra l’Arte avrà luogo il giorno 17 giugno a cura di Grazia Batini, in collaborazione con il Collettivo Superazione. Il tema che gli artisti stanno affrontando è quello de La Rabbia, una delle Piaghe dell’Occidente Contemporaneo. Così intesa: Vediamo intorno a noi una regressione profondissima verso un pensiero acrilico e acritico. Il fatto sensazionale è l’interiorizzazione del meccanismo mentale dell’Amministrazione globale della Crisi, ovvero, il principio della censura e dell’esclusione di chi non condivide la cultura agiografica del presente. E questo è proprio il metodo di dominio che l’Amministrazione delle cose ha in Occidente: l’Amministrazione gestisce le CRISI insinuando nelle menti deboli di pensiero critico la convinzione secondo cui occorre eliminare dal catalogo degli «addetti ai lavori» chi non la pensa come la maggioranza imbonita, chi la pensa in modo diverso. E chi agisce in modo diverso. L’arte può ancora mostrare una strada da percorrere? E come si pone l’artista in tutto questo? Esiste ancora una prospettiva? Questi gli artisti che, a oggi, hanno deciso di mettersi in gioco. Li cito in ordine sparso: Giacomo Verde, Collettivo Superazione, Luca Leggero, Felice Galli, Luca Gennai, Luca Serasini, Tatiana Villani, Barbara Fluvi, Murat Onol, Alessandro Giannetti, Katia Lari, Ina Ripari, Luca De Silva.
Casa Mochi definita ” Mochi Farm “, ricca di olivi, alberi da frutta, verdi prati e perfino un laghetto, in occasione della “Passeggiata tra l’arte” accoglie opere ed eventi di arte contemporanea capaci di dialogare con il luogo.